TRUST E FONDO PATRIMONIALE: quali differenze?

In considerazione delle recenti sentenze dei tribunali italiani, che colpevolizzano sempre più il medico di malpractice, abbiamo pensato che possa esservi utile avere qualche nozione in più proponendovi questo articolo.

di Marco De Angelis
Personal Advisor Widiba

Per il chirurgo si alzano in misura esponenziale i rischi di dover far fronte a titolo personale, a richieste di risarcimento danni per la propria attività professionale.
Il Chirurgo che opera in strutture pubbliche o nel privato non solo è talvolta, a sua insaputa, scoperto nelle garanzie assicurative, ma è anche sempre più frequentemente nel mirino della procedura di rivalsa per danno erariale da parte della Amministrazione Aziendale.
Il rischio di essere chiamato a rispondere in proprio per l’assenza o l’inadeguatezza di una copertura assicurativa, lo obbliga a trovare una soluzione per difendere il proprio patrimonio, la propria famiglia e le persone a Lui più care.
Le soluzioni che l’ordinamento giuridico italiano offre per la protezione del patrimonio, spesso non permettono di raggiungere compiutamente l’obbiettivo desiderato. Tra le varie opzioni, dopo un’analisi delle soluzioni percorribili, il Trust sembra offrire le migliori garanzie in quanto strumento molto duttile e adattabile alle esigenze personali di ciascuno.

Con il Trust si dà corpo a un’idea o a un programma con cui un soggetto (detto DISPONENTE - il Medico) si spossessa di uno o più beni trasferendoli ad un soggetto terzo (detto TRUSTEE - una Trust Company), affinché questi li amministri nell’interesse di un BENEFICIARIO (o per uno specifico fine), secondo quanto programmato dal disponente nell’atto costitutivo del Trust stesso.

È opportuno specificare che è consigliabile utilizzare una Trust Company di Primo livello (ovvero appartenente a gruppo bancario) ossia con caratteristiche tali che consentiranno una garanzia di professionalità anche verso le autorità preposte, nel corretto svolgimento del ruolo di trustee.
Conferendo i beni posseduti in un Trust, si soddisfa la necessità del soggetto disponente di segregare gli stessi (ad esempio lo studio medico e/o la propria abitazione) per poi destinarli a uno o più beneficiari finali nella maggior parte dei casi i figli ed i nipoti).
Si istituisce così un Trust di PASSAGGIO GENERAZIONALE, consentendo allo stesso tempo un’adeguata salvaguardia del proprio patrimonio con particolare riguardo ai rischi di ipotetiche richieste risarcitorie derivanti dall’attività professionale .  Nel programma istitutivo del trust si potrà eventualmente valutare, comunque, la possibilità di lasciare al disponente talune facoltà riguardo i beni conferiti.

Per questo motivo tali beni conferiti in un Trust in tempi non sospetti non potranno essere oggetto di aggressione o pignoramento né da parte dei creditori personali del disponente, né del trustee e né, tantomeno, di quelli dei beneficiari.

Erroneamente si può pensare che il fondo patrimoniale abbia la stessa efficacia del Trust, ma non è così. In effetti ci troviamo anche con il fondo di fronte a un patrimonio separato e destinato a uno scopo, ma con delle cruciali differenze:

  • nel fondo patrimoniale non tutto il patrimonio può essere conferito, ma solo ciò che serve ai bisogni della famiglia, mentre nel Trust ciò è possibile, anche se con gradualità;
  • la costituzione di un fondo patrimoniale presuppone l’esistenza della famiglia legittima e si estingue con l’eventuale cessazione del matrimonio, mentre il Trust può essere istituito indipendentemente dalla struttura familiare;
  • i coniugi restano titolari del patrimonio, mentre con il Trust  se ne spossessano;
  • eventuali atti di cessione dei beni o costituzione in garan¬zia sono ammissibili con il consenso di ambedue i coniugi e l’autorizzazione del giudice in presenza di figli minori secondo la disciplina del fondo patrimoniale; 
  • sui beni che fanno parte del fondo i creditori dei coniugi possono agire forzosamente solo a fronte di obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia;
  • non è consentito conferire nel fondo patrimoniale semplice liquidità, mentre con nel trust può essere conferita ogni tipologia di bene economicamente valutabile.

Il Trust sembra essere lo strumento più soddisfacente per tutelare il proprio patrimonio, superando in termini di efficacia e raggiungimento degli obbiettivi protezione e passaggio generazionale, gli strumenti che l’ordinamento giuridico interno offre.

Caso Pratico
Fatto
Il ns. cliente è un Medico Chirurgo con specializzazione ortopedica che opera in una nota clinica in un importante comune Lombardo.
Si pone il problema di salvaguardare quel patrimonio – anche immobiliare – che, costruito in anni di attività, permetta un buon tenore di vita alle generazioni future.

Esigenza del cliente
Salvaguardia del patrimonio personale da aggressioni derivanti da richieste risarcitorie e passaggio generazionale.
FINALITA': PROTEZIONE PATRIMONIALE

Soluzione
Il trust realizzato da MPS Fiduciaria ha consentito al nostro cliente di proteggere il patrimonio dalla eventuale aggressione di terzi.
Attraverso il conferimento al trust – di fatto spossessandosi – sia della proprietà dello studio professionale, sia dell’immobile abitativo, pur conservandone l’uso attraverso la stipula di un contratto di gestione irrevocabile con persona di sua fiducia.
Inoltre, anche in caso di sua premorienza, gli immobili andranno al figlio non appena quest'ultimo raggiunga l'età di 35 anni, momento in cui si ritiene che oltre al completamento degli studi, debba aver maturato le necessarie esperienze per amministrare il patrimonio.
Sino a quel momento, gli immobili, continueranno ad essere amministrati dal disponente - padre-  e/o da persone di sua fiducia.

Per informazioni:

Marco De Angelis
Personal Advisor Widiba
marco.deangelis@pfwidiba.it